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3 giorni a Berlino!

Berlino è una destinazione atipica rispetto alle altre capitali europee: non è una città dall’incredibile bellezza, né è costellata di gioielli artistici; il suo passato turbolento e i suoi cittadini cosmopoliti ne rappresentano il principale richiamo, a ogni angolo si presenta agli occhi del turista un importante pezzo di storia, dalla guerra Fredda al trauma nazista. Ma Berlino è riuscita a guardare oltre…” (citazione, Anonima).

Berlino è una città che mi ha sorpresa, impressionata, affascinata. Berlino non è mai uguale, è sempre diversa. Tra mille stili, tra le diverse costruzioni, questa città è caratterizzata da un clima che fa respirare la storia.

Abbiamo trascorso qui 3 giorni molto carichi, cercando di vedere e di fare il più possibile per vivercela al meglio!

PRIMO GIORNO: appena arrivati, abbiamo preso l’autobus in aeroporto e ci siamo recati in hotel. Spostarsi con i mezzi pubblici è davvero molto comodo, la loro rete trasporti è ben organizzata, sempre puntuale e precisa. (Attenzione! Da fare assolutamente il biglietto! I controllori berlinesi eseguono controlli giornalieri e costanti).

Per il nostro soggiorno abbiamo scelto “Rent24 Coliving Berlin” che ora si chiama “Design Hostel P182”.
Situato lungo Potsdamer Straβe, la struttura è molto giovanile, curata in ogni dettaglio, con camere suggestive, accoglienti e particolari. Offre sale comuni, programmi d’intrattenimento, una palestra, un bar ed una terrazza al quinto piano. Oltretutto, la fermata dell’autobus è vicinissima!

Lasciate le valige, siamo subito corsi a vedere il simbolo più famoso di Berlino: LA PORTA DI BRANDEBURGO.

In passato, la porta di Brandeburgo era l’emblema della divisione delle due parti della Germania; per poi diventare, dopo la caduta del famoso Muro che separava la nazione, la rappresentazione della Germania unita. Tanti momenti storici ebbero luogo qui, sotto questa porta. La piazza di fronte, Pariser Platz è oggi teatro di appuntamenti culturali, concerti, manifestazioni locali e non solo.


Dalla Porta di Brandeburgo poi, ci siamo incamminati verso ALEXANDER PLATZ, percorrendo a piedi il viale UNTER DEN LINDEN. Contornato da alberi e negozi di lusso, il viale si estende per circa un chilometro e mezzo.

Nel mentre, davanti a noi, una maestosa costruzione con la cupola color verde acqua. Ecco la CATTEDRALE DI BERLINO, o il Duomo, l’edificio religioso che più rappresenta la città.

Arrivati ad Alexander Platz, una delle piazze più famose della città, abbiamo visto l’altissima TORRE DELLA TELEVISIONE.

Con i suoi 365 m d’altezza, offre la possibilità di salire ed ammirare Berlino dall’alto.

Accanto, non si può non notare un monumento che indica diversi orari, ovvero l’URANIA WELTZEITUHR , un orologio che segna l’ora in diversi posti del mondo.

Proseguendo poi, troviamo la MARIENKIRCHE, la Chiesa di Santa Maria. Oggi la vediamo ristrutturata, dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale.

Accanto alla Chiesa, si trova la FONTANA DI NETTUNO. Questa fontana realizzata in stile barocco, è una delle più famose della città.

Tornando poi indietro, lungo il viale Unter den Linden, troviamo la “STAATS OPER”, ovvero il Teatro dell’Opera.

Una curiosità sui semafori di Berlino. Quando attraversate la strada in questa città, non potete non notare l’omino che appare.
Si tratta dell’Ampelmann letteralmente uomo del semaforo.

In questo link, la sua storia : https://berlinocacioepepemagazine.com/ampelmann-la-storia-dellomino-dei-semafori-simbolo-di-berlino-est/

Passando nuovamente sotto la Porta di Brandeburgo, verso il quartiere di Mitte, siamo arrivati al MONUMENTO ALLA MEMORIA DELLE VITTIME DELL’OLOCAUSTO.

Questo monumento rappresenta 2711 blocchi di calcestruzzo di altezze e dimensioni diverse. Anche il terreno in alcune parti è rialzato. Questo crea una specie di “perdita del luogo”. E’ una sensazione strana, ci si sente quasi spaesati. Tutto questo porta ad una riflessione silenziosa.

Siamo andati poi a POTSDAMER PLATZ.

Simbolo della nuova Berlino, la piazza raccoglie strutture moderne come il grande SONY CENTER.

Se fate attenzione, nella piazza, vi è ancora presente un pezzo del Muro. Il frammento, crea il contrasto tra passato e presente.
La sera siamo andati in una famosa birreria di Berlino, vicino ad Alexander Platz :Hofbraü Berlin, dove abbiamo assaggiato il tipico currywurst e sorseggiato della birra, in un’atmosfera accogliente e festaiola.

SECONDO GIORNO

La mattina del secondo giorno l’abbiamo interamente dedicata all’ ISOLA DEI MUSEI, una delle perle, culturalmente ed artisticamente parlando, della città.

L’Isola dei musei è composta appunto da un’insieme di 5 musei:

Altes Museum, il più antico, contiene reperti storici come monete, armi, decorazioni, oggetti votivi, ceramiche e molto altro.

Pergamon Museum, suggestivo per la presenza di opere famose come la Porta di Ishtar, l’Altare di Pergamo (purtroppo non l’abbiamo visto perché in ristrutturazione), la Porta del Mercato di Mileto, ma anche arte islamica e del vicino Oriente.

Bode Museum, ospita una collezione di sculture, di monete, di medaglie e di arte bizantina.

Neues Museum, accoglie una ricca collezione d’arte egizia, in particolar modo, il famoso busto della regina Nefertiti.

Alte Nationalgalerie, ospita important collezioni di pittura tedesca.

Consiglio di comprare online il biglietto cumulativo, che permette di visitare tutti I musei con un solo biglietto, ad un prezzo conveniente (€18).

Lasciata l’Isola dei Musei, dopo una piccola pausa pranzo con l’immancabile kebab di Mustafà, ed una passeggiata ad Hackerser Markt, siamo andati a vedere il celebre CHECKPOINT CHARLIE.

Consiglio una lettura qui -> https://www.berlin.de/it/musei/3108687-3104087-haus-am-checkpoint-charlie-mauermuseum.it.html

La tappa successiva, è stato il MUSEO EBRAICO.

Un’esperienza toccante, consiglio vivamente l’audio guida. Edificio colmo di significati forti, installazioni suggestive, diviso in assi. Siamo rimasti molto colpiti dall’installazione “Shalechet”, delle teste di acciaio di forme diverse, poste sul terreno. Il visitatore lungo il percorso, può calpestare queste teste. Quest’ultime emettono un rumore, che è riconducibile ad un suono che ricorda un dolore, o qualcosa di turbolento, qualcosa che sicuramente lascia un segno.


Lasciato il museo ebraico, ci siamo recati a piedi al Sony Center, ammirando lungo la strada i tanti graffiti,

dopodiché siamo stati al Mall di Berlin, un grande centro commerciale.

La sera siamo stati in un tipico ristorante di Berlino: Gasthaus Kater Alex. Lo consiglio oltre per il cibo buonissimo ed abbondante, per il prezzo e per la cordialità di chi ci lavora.

TERZO GIORNO

Il terzo ed ultimo giorno siamo tornati bambini. Non poteva mancare la visita allo ZOO di Berlino, una delle attrazioni più visitate.
“Il Zoologischer Garten Berlin è insieme al Tierpark Berlin uno dei due giardini zoologici di Berlino. È uno dei più grandi zoo della Germania e anche dei più forniti, in termini di specie animali, del mondo”.
Vi lascio le foto, sapranno sicuramente parlare da sé.

Dopo lo zoo, siamo andati a vedere il REICHSTAG, la sede del parlamento tedesco, che con la sua cupola, è simbolo della città berlinese, e non solo. Il Palazzo ed in particolar modo la sua cupola, è visitabile mediante visite guidate o audio guide. La visita si può prenotare direttamente online, evitando file.

Dopo il parlamento, c’è un altro posto indiscutibilmente importante per la la città : l’EAST SIDE GALLERY:

un lungo tratto del muro di Berlino, circa 1,3km. Questa è considerata la galleria d’arte all’aperto più lunga al mondo, e presenta dipinti murali originali.

Il dipinto murale più importante? Lo si capisce sicuramente dalla fila che c’è davanti! Parliamo del “The Mortal Kiss” di Dimitrji Vrubel.

Per saperne di più sulla storia del muro di Berlino, consiglio una lettura -> http://www.viaggio-in-germania.de/muro-berlino.html

Percorrendo i resti del Muro, non si può ad un certo punto, non notare un ponte rosso. Parliamo del famoso Oberbaumbrücke.

Si conclude così la nostra vacanza berlinese.

Voglio chiudere quest’articolo con una citazione, consigliandovi questa città, che è estremamente diversa da tutte le altre.


“Per visitare Berlino bisogna saper vedere anche quello che non c’è più e saper intuire una ingannevole realtà. Qui gli eventi sono cicatrici sul volto della storia, ma la loro capacità evocativa è intatta. A Berlino nulla resta più visibile di ciò che si cerca di cancellare”.
(Johann Bernhard Merian)

Fine.

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